venerdì 9 maggio 2008

L'orto senz'acqua


E' vero.
E' una cosa incredibile ma è vero. Un orto senza la necessità di innaffiare.
L'ho già sperimentato l'anno scorso e funziona.
Se non ci credete potete provarlo su un piccolo appezzamento così da pensare di non stare a sprecare tempo ed energie inutilmente. E' triste che in rete ci sia ben poco a riguardo, ma bastano poche informazioni per realizzarlo.

Si procede nel seguente modo:
1-si prepara la terra vangando come al solito 'profondità vanga', 30cm circa, avendo cura di levare dal terreno le radici di piante indesiderate, rompere le zolle compattate, eccetera, come al solito appunto. Col rastrello si livella la superficie vangata.

2-si stende in maniera uniforme uno strato di humus di circa 8cm senza mischiarlo con la terra sottostante. Si ha quindi la terra con sopra questa prima coperta umida. Ho utilizzato humus di sterco di cavallo, vecchio di 2/3 anni che si presenta come una massa nera, umida, con ancora qualche palla di sterco apparentemente fresca ma che in realta è già compostata, con rilevante presenza di lombrichi e vermi in genere.

3-si copre il tutto con 'paciamatura' cioè foglie secche, legnetti fini e fitti in modo da ombreggiare completamente il lavorato.

A questo punto si è pronti per mettere a dimora le piantine che si avrà avuto cura di seminare precedentemente oppure semplicemente comprandole in qualche consorzio agrario.
Si sposta la un poco paciamatura e humus e si interra la piantina come si farebbe normalmente. Si bagna un poco ogni piantina per farla ambientare nel posto nuovo.

Tutto qui.
Non ci si deve nemmeno preoccupare di togliere le erbe indesiderate perchè con sopra tutta quella roba non crescono. All'inizio bisogna avere pazienza e non allarmarsi che il tutto sia fermo senza crescere, magari anche un paio di settimane, ma è perchè le piantine stanno organizzandosi per cercare di estrarre l'acqua dall'umidità del terreno. Le radici scendono in profondità, ho letto che un pomodoro può anche aver capillari radicali di 7 metri. Se invece, come normalmente accade, le piantine vengono innaffiate regolarmente, esse sviluppano le radici soltanto nella zona superficiale bagnata, rendendole dipendenti dall'acqua datagli tanto che alla prima interruzione possono risentirne irrimediabilmente.

E allora, in barba a chi pubblica articoli a riguardo per poi evitare di divulgarli,
vi auguro,

Buon lavoro e buon appetito.